In questo articolo
Correzione del 31 ottobre 2026. Conservata l’introduzione autobiografica; corretti i canali di esfiltrazione e rimossi dati e attribuzioni non documentati su operazioni militari.
Avendo lavorato in una segreteria di sicurezza militare ho avuto modo di osservare il funzionamento pratico dell’ “air-gapping” ( ovvero la tecnica con la quale i sistemi di dati, che devono rimanere segreti, vengono isolati da qualunque rete ) e come avvengono le comunicazioni cifrate in una rete militare.
La domanda tecnica è quanto basti scollegare una macchina per proteggere le informazioni che contiene. L’isolamento riduce le vie di accesso, ma procedure, persone, supporti rimovibili ed emissioni fisiche restano parte del problema.
La protezione dalle emanazioni compromettenti, spesso associata al termine TEMPEST, richiede misure scelte in base al contesto. Non è corretto descrivere una singola configurazione come obbligatoria e identica in tutte le stanze o organizzazioni militari. Qui distinguo il mio ricordo personale dalle ricerche pubbliche verificabili.
Due esperimenti, con prerequisiti precisi
AirHopper, presentato dai ricercatori della Ben-Gurion University, dimostrò un canale radio da un computer compromesso verso un telefono vicino, anch’esso compromesso e dotato di ricezione FM adatta. Non è una capacità automatica di qualsiasi smartphone presente nella stanza.
BitWhisper usa invece calore e sensori termici integrati di due computer adiacenti già compromessi. Nello studio, le distanze arrivavano a 40 centimetri e la velocità a pochi bit all’ora. Non richiedeva una termocamera e non consentiva un trasferimento veloce attraverso pareti spesse.
L’isolamento deve includere il lavoro quotidiano
Un supporto USB può introdurre una minaccia, ma il semplice inserimento non provoca sempre l’esecuzione di malware: servono condizioni quali una vulnerabilità, una configurazione esposta o l’avvio di contenuti malevoli. Analogamente, un canale laterale dimostrato in laboratorio non prova che una determinata agenzia lo abbia impiegato in un’operazione reale.
Le affermazioni originarie su percentuali di fughe di notizie, conferme NSA, vendita di dispositivi segreti e tecniche delle spie britanniche non erano sostenute da fonti adeguate e sono state rimosse. La lezione resta concreta: per valutare un attacco servono accesso iniziale, hardware, distanza e capacità del canale, non soltanto un nome suggestivo.



