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Correzione del . Chiarito che la ricerca richiedeva un dispositivo già compromesso e che OverSight è un controllo aggiuntivo, non una garanzia universale.
La ricerca di Patrick Wardle raccontata nel 2016 mostrava un problema del dispositivo locale: un software malevolo poteva approfittare di una sessione audio o video già attiva. La spia della webcam indicava l'attività della fotocamera, ma non spiegava da sola quali processi ricevessero il flusso.
Questo presuppone una compromissione o un accesso locale adeguato. Non basta conoscere il tuo nome o partecipare a una chiamata per ottenere quei poteri sul Mac.
La cifratura non protegge un endpoint già controllato
Cifrare la chiamata protegge il trasporto secondo il protocollo usato. Non impedisce a software con accesso sufficiente sul dispositivo di catturare dati prima della cifratura o dopo la decifratura.
OverSight, di Objective-See, monitora l'attività di microfono e webcam e può segnalare i processi coinvolti. La documentazione chiarisce anche che in alcuni casi non riesce a identificare il processo: non può quindi garantire sempre il blocco dell'intruso.
Controlla la compatibilità della versione, i permessi delle app e gli aggiornamenti del sistema. Un avviso è un indizio da interpretare, non la prova automatica di malware; l'assenza di avvisi non certifica che il computer sia pulito. E un copriobiettivo, quando compatibile con l'hardware, riguarda la vista della camera: non silenzia il microfono.


