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Nel dicembre 2016 venne analizzato un ransomware in sviluppo chiamato Popcorn Time, distinto dall'omonima applicazione per lo streaming. Il ricatto aggiungeva una proposta particolarmente spregevole: far infettare altre due persone e indurle a pagare per ottenere, secondo gli autori, una chiave gratuita.
La promessa del criminale non dimostra che la decifratura funzioni o che la chiave verrà consegnata. Anche il conto alla rovescia è parte della pressione sulla vittima: non prova che dopo una settimana ogni possibilità di recupero sia scomparsa.
L'analisi contemporanea segnalava codice incompleto relativo alla cancellazione dei file dopo quattro chiavi errate. Presentarlo come comportamento certo della versione osservata era scorretto.
Contagiare altre persone moltiplica il danno. In caso di infezione, isolare il dispositivo dalla rete e far valutare il campione e i backup prima di tentare il ripristino. Conservare una copia dei file cifrati può essere utile se in seguito viene trovato un metodo di recupero.





